Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Ottobre 2020  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
     1  2  3  4
  5  6  7  8  91011
12131415161718
19202122232425
262728293031 

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
In ore stultorum PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Mercoledì 06 Maggio 2020 17:23


Presunti sovranisti, Germania e Ue

Da quel microcosmo variegato che si accalca dietro l'etichetta di sovranisti si sono levate proteste contro la Bundesbank che ha minacciato la Bce di mollarla a causa del suo Quantitative Easing nettamente squilibrato. Secondo regola, infatti, la Bce potrebbe comprare i nostri titoli fino al 17% del QE immesso e invece, data la circostanza, ci sta salvando con immissioni praticamente doppie.
Cosa pretende questa cattivissima Bundesbank, tra l'altro non allineata né con la Merkel né con la von der Leyen? Nientedimeno che il parlamento tedesco voti lo sforamento del QE perché altrimenti la Bundesbank non avrebbe ragion d'essere.
Insomma: la mossa della Bundesbank è sovranista e, tra l'altro, ammesso e non necessariamente concesso che il suo proposito sia quello di frenare l'aiuto alle economie del sud, conterebbe sicuramente sui voti dell'AfD.

Le stoccate alla Bundesbank possono dunque venire da qualsiasi ambiente meno che da quello dove si ritrovano coloro si definiscono sovranisti. O meglio, così sarebbe se in questi ambienti ci fosse un minimo di rigore e qualche idea chiara. Ma non è questo il caso.
Per esempio, se la Bundesbank minaccia la Bce è la riprova che la Bce non dipende dalla Germania, come i germanofobi accattoni si sono sgolati a sostenere da anni.
Non bisognava attendere adesso per scoprirlo. La Bundesbank è essenziale per la Bce eppure è minoritaria al suo interno, ha combattuto non pochi conflitti in quella sede e li ha spesso persi.

Chi sostiene che a comandare è la Germania, farnetica. Berlino detta le linee perché agisce e in modo sistemico ma in questa Europa zoppa sono più i contrappesi – e i pesi morti come l'italiano – dei pesi tedeschi.
Gli eurofobi e i germanofobi si sono però creati un immaginario semplicistico e totalmente falsato e vanno alla deriva aggrappati ad esso. Per giunta lo fanno senza neppur rendersi conto delle contraddizioni nelle quali incorrono in modo altalenante.
Oggi attaccano la Germania per le sue scelte sovraniste, che a rigor di logica dovrebbero invece apprezzare.
Ma anche sulla Ue sono delle macchiette. Dopo aver preteso per anni che questo condominio fosse un super-ente, senza neanche accorgersi che a nominare i presidenti di commissione sono i governi europei e che nella Bce si ritrovano le  singole banche centrali, dopo aver scaricato su un superpotere purtroppo inesistente tutti i nostri mali, dopo avere, insomma, preteso che la Ue era da abbattere perché troppo ingerente e troppo potente, cosa si sono inventati da un paio di mesi?
Che la Ue è colpevole perché non interviene e perché non coordina in quanto è “prigioniera degli egoismi nazionali”. Ma va! Cioè se la prendono oggi con la Ue perché non è e non fa quello di cui l'avevano sempre accusata.
Facessero pace col cervello!
Ad averlo, un cervello.

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.