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IRAQ: CARDINI,PER OSTAGGI SONO OTTIMISTA E SPERO NON SBAGLIARE PDF Stampa E-mail
Scritto da AGI   
Sabato 01 Maggio 2004 01:00

Prigionieri a Guantanamo e prigionieri in Iraq

(AGI) - Firenze, 30 apr. - "Se i rapitori - che non
appartengono alla stessa banda che ha catturato gli italiani -
continuano sulla loro strada e liberano gli ostaggi hanno
obiettivamente segnato un punto a loro favore. Se fanno il
delitto e l'errore politico di ammazzarli farebbero un gran
male alla loro causa". Il prof. Franco Cardini - noto
medievista, studioso dell'Islam e candidato a sindaco di
Firenze - risponde cosi' ad una domanda dei giornalisti sulla
vicenda degli ostaggi italiani in Iraq. E - aggiunge - "siccome
finora quelli che li tengono attualmente sequestrati si sono
mostrati abbastanza intelligenti, io credo che non facciano
questo errore. Dunque sono ottimista e spero di non essere un
profeta che sbaglia". A giudizio di Cardini, proprio gli
attuali sequestratori "per il momento di sono comportati
abbastanza bene ed hanno segnato molti punti, non ultimo quello
di far vedere gli ostaggi non costretti, senza umiliazioni e
mentre mangiano. Molta gente a me ha detto che certo a
Guantanamo gli americani trattano peggio i loro prigionieri. Il
che - ha concluso - e' una buona osservazione".
 

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