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Scritto da barbadillo.it   
Lunedì 07 Gennaio 2019 00:27


Trump sostiene lo scontro con l'Iran. Non è più il tempo del lingua in bocca Teheran - Tel Aviv

L’escalation militare tra Israele e Iran si sta facendo una possibilità più concreta che in passato, sebbene Gerusalemme stia ancora privilegiando l’utilizzo di strumenti diplomatici – con un importante ruolo ricoperto dalla Russia.
A sostenerlo è il nuovo “Dossier del Machiavelli”, realizzato dall’analista Rebecca Mieli [di chiara origine ebraica, ndr] e intitolato La sfida con l’Iran vista da Israele. Motivazioni, azioni e prossime mosse di Gerusalemme.
Il report sarà presentato il prossimo 10 gennaio in una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, che vedrà la partecipazione, oltre all’Autrice, del Sottosegretario agli Affari Esteri On. Guglielmo Picchi (Lega), del Senatore di Forza Italia Lucio Malan e del Prof. Matteo Bressan (LUMSA).
La rivalità tra Iran e Israele, spiega il report, si è intensificata a seguito delle attività logistiche e della crescente influenza di Teheran in Siria. Alla preoccupazione per il programma nucleare iraniano si è così aggiunta, agli occhi di Israele, la minaccia di installazioni militari iraniane nel Golan. Per scongiurare uno scontro diretto, Israele ha rafforzato il dialogo con diversi attori regionali (in primis Giordania, Egitto, Arabia Saudita e altre nazioni del Golfo) che condividono le sue preoccupazioni.
Il sostegno da parte degli USA è aumentato con l’Amministrazione Trump, che si è ritirata dal JCPOA (l’accordo internazionale sul nucleare iraniano), da sempre osteggiato dagli Israeliani. Nel contempo, però, Gerusalemme individua nella Russia l’unico attore in grado di dialogare e negoziare con l’Iran, e spera di poter collaborare con Mosca a un’opzione diplomatica che scongiuri la resa dei conti militari.