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Scritto da ansa   
Lunedì 08 Luglio 2019 00:29


Ci guadagna il petrolio e ci perdiamo noi europei

Alla scadenza dell'ultimatum l'Iran dà seguito alle minacce e inizia ufficialmente la seconda fase del piano per ridurre i suoi obblighi previsti dall'accordo sul nucleare del 2015, aumentando il livello di arricchimento dell'uranio al 5%, dal 3,67% stabilito dall'accordo. Lo ha annunciato il portavoce del governo Ali Rabiei, in una conferenza stampa congiunta con il viceministro degli Esteri Abbas Araghchi e con il portavoce dell'Organizzazione dell'energia atomica iraniana (AEOI), Behrouz Kamalvandi.
L'annuncio dell'Iran, atteso, è arrivato allo scadere dell'ultimatum di 60 giorni intimato ai Paesi dell'Unione europea, partner dell'accordo nucleare, perché salvassero l'intesa varando misure efficaci per allentare la stretta sul commercio provocata dalle sanzioni statunitensi.

Ma l'Iran stabilirà altri 60 giorni come nuova scadenza per i Paesi europei e i colloqui continueranno con l'Ue per soddisfare le richieste di Teheran. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Abbas Araghchi in conferenza stampa. La Repubblica islamica chiede agli europei di spingere sullo strumento finanziario Instex - pensato per aggirare le sanzioni americane e consentire la continuazione degli scambi economici fra l'Europa e l'Iran - acquistando petrolio iraniano o fornendo una linea di credito per il Paese.
Allo scadere di questi nuovi 60 giorni Teheran minaccia una "terza tappa" nel processo di superamento dell'accordo sul nucleare del 2015.

"Nell'ultimo anno abbiamo dato abbastanza tempo alla diplomazia e ora non stiamo violando l'accordo ma perseguendo i nostri diritti basati sull'accordo. Dobbiamo presentare una denuncia contro gli Stati Uniti e l'Ue per averlo violato". Lo ha sottolineato il viceministro degli Esteri Abbas Araghchi, nella conferenza stampa in cui è stato dato l'annuncio che Teheran supererà gli attuali limiti di arricchimento dell'uranio. L'Iran, è stato sottolineato, aumenterà anche la produzione di acqua pesante superando il limite attuale imposto dall'accordo del 2015. "Aumentiamo l'arricchimento per fornire il combustibile per la nostra centrale nucleare e al momento non abbiamo bisogno di carburante per il reattore di Teheran", ha aggiunto il viceministro.  

Netanyahu, l'Europa ripristini le sanzioni all'Iran  - Il premier Benyamin Netanyahu è tornato a chiedere all'Europa il "ripristino delle sanzioni" all'Iran dopo l'annuncio di Teheran sul superamento delle quote di uranio arricchito. Un superamento che - ha aggiunto il premier - ha solo uno scopo, "la produzione di bombe atomiche". Netanyahu ha poi sottolineato che l'arricchimento dell'uranio a tali livelli "è una mossa molto, molto, pericolosa".

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha dichiarato che i suoi ispettori in Iran faranno rapporto al quartier generale di Vienna "al più presto, appena verificheranno lo sviluppo annunciato" da Teheran. L'organismo di sorveglianza nucleare delle Nazioni Unite ha affermato di essere a conoscenza dell'intenzione di Teheran di voler superare il limite sull'arricchimento dell'uranio imposto dall'accordo del 2015 ma non ha dato ulteriori dettagli al di là della stringata dichiarazione.

 

 

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