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Scritto da insiderover.com   
Mercoledì 08 Gennaio 2020 00:45


L'Ucrainagate rischia di travolgere Biden

Un Natale burrascoso per la famiglia Biden. Hunter Biden, figlio dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti e candidato alla Casa Bianca Joe Biden, sarebbe “oggetto di più di un’indagine penale che contempla frode, riciclaggio di denaro e contraffazione” secondo alcuni documenti giudiziari depositati presso un tribunale federale dell’Arkansas e diffusi dal New York Post. A novembre, un test del Dna aveva “stabilito con certezza scientifica” che Hunter Biden è il padre di un bambino di una donna dell’Arkansas: in precedenza, aveva negato di aver avuto un figlio dalla donna, ma lo scorso ottobre aveva accettato di sottoporsi al test del Dna. L’istanza al tribunale per far riconoscere che Hunter è il padre biologico di suo figlio, nato nell’agosto 2018, è stata presentata dalla 28enne Lunden Roberts. Gli avvocati della donna chiedono che il bimbo abbia diritto alle misure di sicurezza riservate alla famiglia dei candidati presidenziali.

Secondo la società di investigatori privati D&A Investigations, con sede in Florida, che lavora per Lunder Roberts, Hunter Biden sarebbe al centro di un’ampia indagine penale con l’accusa di frode e riciclaggio di denaro. Una delle presunte inchieste si riferisce al controverso ruolo di Hunter Biden presso la Burisma Holdings, la compagnia energetica ucraina di cui era entrato a far parte con un maxi-compenso mentre suo padre, Joe, era vicepresidente degli Stati Uniti. Secondo gli investigatori privati, Biden e un gruppo di soci in affari avevano “istituito conti bancari e finanziari per la Burisma Holdings Limited” nell’ambito di “uno schema di riciclaggio di denaro”. La notizia è stata confermata anche da Fox News. Il team legale di Biden ha negato le affermazioni della società privata accusandola di voler solamente “attirare l’attenzione dei media”.

Hunter Biden sempre più nei guai
Secondo quanto riferito da Fox News, la società investigativa privata, assunta da Lunder Roberts, avrebbe ottenuto documenti che confermerebbero coinvolgimento del figlio dell’ex vicepresidente in “un massiccio sistema di riciclaggio di denaro”. Un’accusa pesante, ma per comprendere il ruolo di Joe Biden e del figlio Hunter occorre fare un passo indietro. Come ricorda il giornalista investigativo Max Blumenthal su Grayzone, l’allora vicepresidente di Obama fece la sua prima visita a Kiev nell’aprile 2014, proprio quando il governo post-Maidan stava lanciando la sua operazione militare contro i separatisti russi nel Donbass. Rivolgendosi al parlamento di Kiev, Biden dichiarò che “la corruzione non potrà più avere spazio nella nuova Ucraina”, sottolineando che gli Stati Uniti “sono la forza trainante dietro il Fmi” e stavano lavorando per assicurare a Kiev “un pacchetto multimiliardario per aiutare” il governo. Nello stesso periodo, Hunter Biden venne nominato nel consiglio di amministrazione di Burisma.

La cacciata del presidente Viktor Yanukovych (febbraio 2014) pose il fondatore e presidente di Burisma, l’oligarca Mykola Zlochevsky, in una posizione delicata. Quest’ultimo era stato ministro dell’ambiente di Yanukovych, e il cambio di regime lo mise in difficoltà. Anche perché stava affrontando dei seri problemi legali: un’inchiesta sulla corruzione nel regno Unito aveva portato al congelamento di parte del suo patrimonio, pari a 23 milioni di dollari. L’oligarca aveva a necessità di farsi dei nuovi amici: si trattava di Hunter Biden, figlio del vicepresidente degli Stati Uniti, e dell’Atlantic Council.

Il figlio di Joe Biden aveva già ottenuto un incarico presso il National Democratic Institute (Ned), un’organizzazione di “promozione della democrazia” finanziata dagli Stati Uniti che ha contribuito a rovesciare il governo filo-russo di Yanukovich insieme all’Open Society del finanziere George Soros. Hunter venne così arruolato in una posizione di grande prestigio in Burisma, a 50 mila dollari al mese, nonostante la sua totale mancanza di esperienza nel settore energetico e negli affari ucraini. Hunter Biden lo ripagò contattando un importante studio legale di Washington, Dc, Boies, Schiller e Flexner, dove aveva lavorato come consulente. Nel gennaio successivo, i beni dell’oligarca vennero scongelati nel Regno Unito. Nella primavera del 2014, l’Associated Press e persino il New York Times, sollevarono perplessità sul ruolo di Hunter Biden nella compagnia ucraina, nonostante Joe Biden assicurasse di non saperne nulla.

Così Joe Biden rischia di essere travolto dall’Ucrainagate
Nelle scorse settimane, Lindsey Graham, il senatore capo del Comitato giudiziario del Senato, ha avviato un’inchiesta che si concentra sui colloqui telefonici che Joe Biden ebbe con l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko riguardo al licenziamento del principale procuratore del Paese, nonché sulle comunicazioni che facevano riferimento all’indagine di Kiev su Burisma, la compagnia ucraina di gas naturale che assunse Hunter Biden, figlio del candidato alle primarie del partito democratico, a 50mila dollari al mese. Graham intende fare chiarezza sulle controverse attività dell’ex vicepresidente Joe Biden e del figlio Hunter in Ucraina. Lindsey Graham vuole esaminare il ruolo a dir poco controverso di Hunter Biden, figlio dell’ex vicepresidente e candidato alle primarie, con la società ucraina Burisma Holdings.

 

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