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E' guerra santa a Nassiriya PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Sabato 15 Maggio 2004 01:00

Le truppe italiane si ritirano. I "nostri ragazzi" battono in ritirata. Bremer,proconsole imperiale americano,parla di "disimpegno". Come a Saigon,se ne vanno offesi perchè i popolo sottomessi non gradiscono la loro democrazia. Strana gente questi "popoli oppressi

Truppe italiane a Nassiriya

Miliziani dell'esercito del Mahdi, guidato dall'imam ribelle Moqtada Al Sadr, sono entrati a Nassiriya. Proclamata la Jihad, la guerra santa. I nostri soldati si ritirano

Secondo la tv satellitare Al Jazeera, un gruppo di miliziani dell'Esercito del Mahdi, guidato dall'imam ribelle Moqtada Sadr sarebbero entrati a Nassiriya assumendo il controllo di alcuni centri delle forze di polizia locale.

Il capo della sezione di Nassiriya del movimento di Moqtada el Sadr ha decretato oggi la Jihad, la guerra santa. In un'informazione data come urgente dalla rete satellitare al Jazeera, il militante del movimento ha annunciato che la città è una zona interdetta alle forze di occupazione.

Secondo la tv satellitare Al Jazeera i reparti italiani a Nassiriya si sarebbero ritirati dalle loro posizioni dinanzi all'ingresso in città di miliziani dell'Esercito del Mahdi, guidato dall'imam ribelle Moqtada Al Sadr, che hanno occupato alcune stazioni di polizia e vengono segnalati anche su alcuni ponti. L'inviato della tv riferisce anche di elicotteri americani che avrebbero sorvolato la città.

"Ci sono uomini armati a Nassiriya, all'altezza di uno dei tre ponti della città. Non è ancora chiaro che intenzioni abbiano. I militari italiani stanno controllando la situazione". Solo queste, al momento, le informazioni che arrivano dal comando del contingente italiano in Iraq.

Intanto, a Najaf la situazione si complica:un consigliere dell'ayatollah sciita Sistani ha chiesto alle forze americane e alle milizie di Moqtada Sadr di lasciare la città santa di Najaf, dove sono in corso violenti scontri tra le tombe dell'antico cimitero. Ma Al Sadr non pare avere l'intenzione di ritirare i suoi uomini. Anzi, gli stretti collaboratori del leader radicale hanno chiesto agli sciiti di Bagdad di raggiungere Najaf per portare aiuto alle milizie impegnate contro i militari Usa. L'ufficio in città di Moqtada al Sadr ha preso fuoco. Lo stabile è nelle vicinanze del santuario dell'Imam Ali, uno dei luoghi più sacri per i musulmani sciiti. Abitanti della città hanno riferito che uomini armati dell'esercito di Al Sadr hanno chiuso tutte le strade che portano al santuario, vietando l'accesso a chiunque.

 

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