Questa guerra Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi x i Lanzichenecchi d'Europa   
Lunedì 07 Marzo 2022 01:25


Riflessione per gli europei allo stadio attuale del conflitto

La guerra in Europa non la si spiega con una sola ragione, e nemmeno con una scelta bipolare.
Geopolitica, finanza, re-inizializzazione economica, energia, si sommano ad antichi odi etnici che hanno prodotto sette milioni e mezzo di morti per mano russa e poi l'intervento popolare ucraìno nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania.
Dopo l'indipendenza dell'Ucraìna gli odi sono proseguiti sia sotto il governo oligarchico pro russo, sia dopo Maidan.
La situazione è esplosa con l'invasione decretata da Putin che considera l'Ucraìna una sua provincia e con la resistenza popolare all'invasore.
Nell'immaginario collettivo viviamo una guerra fredda in una specie di Jalta che vedrebbe la Russia di fronte all'Europa e gli Usa di fronte alla Cina.
Poiché l'Europa gioca un altro gioco che spezza la logica bipolare, poiché l'Europa, in particolare con Parigi e Berlino, è orientata da sempre ad una cooperazione con la Russia e perfino con la Cina, la logica figlia dell'invasione russa la tiene a freno e fa il gioco degli americani.

Prima che iniziasse l'invasione le intelligences indiana, italiana e cinese avevano annunciato che la Russia sarebbe stata spinta a compierla da un accordo sotterraneo con gli Stati Uniti. Putin avrebbe ritenuto maggiori gli interessi russi in una nuova Jalta di quelli di una cooperazione con Berlino e Parigi.
Ricordiamo che il nuovo governo tedesco ha firmato un contratto tra i partiti nel quale si parla della necessità di sviluppare tutte le relazioni verso la Russia e che Scholz ha provato a evitare il ricorso alle armi.
Ahmadinejad si è spinto oltre parlando addirittura di complicità tra Biden e Putin.

La guerra spezza l'intesa Parigi-Berlino-Mosca e circonda l'Europa.
È esplosa proprio quando s'iniziavano a pagare i costi sociali della pandemia e probabilmente accelera la re-inizializzazione dell'economia, a spese dei nostri popoli e soprattutto dei nostri poveri.
Il gas è sicuramente importante in questa partita, ma lo diventa anche il nucleare. L'attacco a Zaporizhzhia favorisce le paure dei verdi sui quali contano gli americani per bloccare la ripresa europea. Anche ai russi conviene che noi restiamo dipendenti dal gas.
Nella re-inizializzaione economica si rivoluzionano le borse e si potenzia il ricorso alle criptovalute.
Poi ci sono le armi che, mediante le varie mafie, dal fronte ucraìno finiranno in buona parte in Europa ad armare gli islamisti che la Cia vorrebbe attivare alle nostre spalle per impedire l'indipendenza europea. Il sostegno della cricca atlantista a Zemmour in Francia forse si spiega proprio con l'alimentazione di una logica di “scontro di civiltà” che permetta la nascita di formazioni terroristiche islamiste.

In molti si raffigurano questa guerra come il film del Signore degli anelli. Ma in questo scontro dove ognuno vuole “denazificare” l'altro, le ideologie si confondono tra loro.
Restano i dati oggettivi sui quali dobbiamo operare nella misura che ci è concessa, e senza perdere il senso della misura né quello della giustizia.
Lasciamo agli equilibristi e agli ipocriti trovare le giustificazioni per sfuggire al reale, il quale si riassume così.
- La Russia ha invaso l'Ucraìna e ribadisce la sua volontà imperialista su quella terra.
- Il popolo ucraìno resiste.
- Gli Usa e la Nato sono quelli che guadagnano di più.
- L'Europa è quella che più ci perde.
- I disastri per l'Europa si susseguiranno.
- L'interesse dell'Europa è di spezzare questa contrapposizione e di impedire tutte le logiche di Jalta.
- Dobbiamo agire in quella direzione, ma con giustizia e criterio e operando per una rivoluzione spirituale e culturale che ci consenta di liberare i popoli d'Europa dalla tutela americana.