Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Luglio 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
  1  2  3  4  5  6  7
  8  91011121314
15161718192021
22232425262728
293031    

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
LA SOLDATESSA ENGLAND NON SI PENTE. IN FONDO "NON HO FATTO NULLA DI MALE,ANZI MI DIVERTIVO". PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Lunedì 17 Maggio 2004 01:00

Era ''divertente'' umiliare i prigionieri e scattare foto mentre venivano torturati. "

Washington, 16 mag. - (Adnkronos) - A dichiararlo, secondo quanto si legge sul ''The New York Times'', e' stata Lynndie England, la soldatessa americana fotografata mentre seviziava i detenuti iracheni del carcere di Abu Ghraib. ''Credevamo che fosse divertente e quindi scattavamo delle foto'', ha detto la soldatessa lo scorso 5 maggio descrivendo la pratica delle torture come una routine, a volte un diversivo, ma mai un ordine imposto dall'alto. La England, 21 anni ed in attesa di un bambino da un commilitone, ha ammesso di aver stretto una cinghia al collo di un detenuto e di averlo costretto a strisciare per terra, o a correre con altri, per ''circa 4 - 6 ore'', aggiungendo che un altro militare, per intimorire i detenuti incappucciati, lanciava sulle loro teste un pallone da football, mentre un altro dava loro calci fino a ferirli a sangue, per poi ''cucire loro di persona le ferite, se erano serie''. Alla domanda se abbia mai abusato fisicamente dei prigionieri, la England, in stato di liberta' vigilata, risponde: ''Si, ho camminato su alcuni detenuti, li spingevo o li strattonavo, ma non ho fatto nulla di estremo''. La soldatessa, che deve rispondere di quattro capi di imputazione - tra cui aggressioni e maltrattamenti reiterati contro detenuti iracheni - ha anche raccontato come il sergente Ivan Frederick scagliasse violenti pugni contro i detenuti o ''facesse altre cose normali, come gettarsi sopra di loro o spingerli''.

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.