Armageddon Stampa
Scritto da AGI   
Mercoledì 19 Maggio 2004 01:00

Pioggia di fuoco dal cielo sui profughi palestinesi. Il ritiro dai territori occupati è sempre lontano. Il conto dei morti cresce, insieme alla sproprozione delle armi e dei mezzi.

MISSILE DA ELICOTTERI SU FOLLA RAFAH,oltre 30MORTI

Rafah, 19 mag. - Precipita la situazione nel campo profughi palestinese di Rafah, all'estremita' meridionale della Striscia di Gaza, circondato da tre giorni dalle truppe israeliane nella piu' massiccia operazione che si ricordi da anni nell'enclave: elicotteri d'assalto ebraici hanno compiuto un raid sul campo, lanciando contro la folla almeno un missile che ha provocato la morte di nove persone e il ferimento di decine di altre, secondo testimoni oculari come minimo una cinquantina. I velivoli hanno preso di mira un corteo di manifestanti che stavano dirigendosi verso Tal al-Sultan, il settore del campo ove si sono verificati gli scontri piu' violenti e intorno al quale l'assedio e' particolarmente asfissiante. I dimostranti hanno preso a fuggire in ogni direzione, in preda al panico, cercando al contempo di trascinare i compagni sanguinanti lontano dalla strada perche' non fossero colpiti di nuovo. Frattanto dall'area devastata si alzavano verso il cielo alte colonne di fumo. Il bilancio dell'attacco missilistico ha portato a non meno di 33 il numero complessivo dei palestinesi uccisi dall'inizio dell'incursione, denominata 'Operazione Arcobaleno' e ufficialmente motivata con l'intento di distruggere i tunnel che passano sotto la frontiera con il Sinai egiziano, e che sono utilizzati dai gruppi radicali per il contrabbando di armi e munizioni. A tal fine gli israeliani hanno altresi' ammonito di essere pronti a radere al suolo le case che nascondono le gallerie, in parecchi casi mettendo gia' in pratica la mina