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I "CHIRURGHI" AMERICANI SBAGLIANO ANCORA E MASSACRANO CIVILI INERMI ANCHE IN AFGHANISTAN PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Sabato 22 Maggio 2004 01:00

uattro elicotteri statunitensi hanno bombardato oggi, poco prima delle luci dell'alba, un piccolo villaggio afghano vicino a Khost,nel sud-est del Paese, uccidendo tre civili, due donne e un uomo, e ferendone alcuni altri.

Un tragico errore, compiuto a freddo e senza apparente motivo, hanno denunciato con rabbia gli abitanti del paesino di Tani. No, ha risposto l'esercito

americano: l'operazione era mirata ed e' riuscita ad eliminare tre sospetti militanti islamici e a portare all'arresto di un'altra ventina. Quattro soldati statunitensi - ha riferito un portavoce dell'esercito Usa - sono stati feriti nel combattimento, nessuno di loro seriamente. Due versioni opposte destinate ad aumentare in Afghanistan la tensione gia' innescata dagli interrogativi sempre piu' insistenti sui trattamenti riservati dagli alleati ai prigionieri. La Croce Rossa Internazionale ha espresso oggi agli Stati Uniti la sua crescente preoccupazione sulla sorte e le condizioni di un numero imprecisato di detenuti, di cui si ignora persino in che carceri e in che paesi si trovino attualmente. L'agenzia umanitaria - ha spiegato il suo portavoce da Ginevra Eros Bosisio - ha ripetutamente chiesto alle autorita' statunitensi di poter avere accesso e informazioni sugli arrestati in Afghanistan, senza finora ricevere risposte. A rendere piu' preoccupante il quadro sono arrivate anche le notizie pubblicate stamane dal New York Times, secondo cui, alcuni militari statunitensi, incaricati degli interrogatori nel carcere iracheno di Abu Ghraib, avrebbero acquisito metodi ed esperienza precedentemente nei carceri afghani. In Afghanistan, secondo testimonianze di ufficiali dell'esercito Usa, i militari statunitensi avrebbero impiegato ''maniere ancora piu' forti'' di quelle applicate in Iraq. Il bombardamento di stamane sul villaggio di Tani, a 160 chilometri a sud-est di Kabul, e' il primo incidente con vittime civili di cui si abbia notizia dal gennaio scorso, quando 11 afghani, tra cui quattro bambini, furono uccisi in un attacco aereo Usa nel villaggio di Sawghataq, nella provincia di Uruzgan (centro). Gli abitanti di Tani hanno riferito oggi che il bombardamento americano e' avvenuto senza alcuna provocazione: nessuno dal villaggio ha aperto il fuoco contro la pattuglia statunitense, hanno affermato. ''Gli americani hanno agito su un'informazione sbagliata e ci hanno bombardato'', ha detto Ayoud, un giovane il cui padre e' stato ferito dal fuoco statunitense. ''Nel villaggio - ha aggiunto - era in corso un lite tra due clan familiari e penso che gli americani siano stati indirizzati dalla parte avversaria che ha suggerito che ci potessero essere Taleban e uomini di al Qaida nascosti in alcune abitazioni''. I locali confermano che ci sono stati tre morti, tra cui due donne, e diversi feriti; riferiscono inoltre che 14 abitanti del villaggio sono stati successivamente arrestati dalle pattuglie Usa, con l'accusa di essere terroristi.

 

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