Figli di un dio minore Stampa
Scritto da Israel Shamir   
Giovedì 10 Giugno 2004 01:00

A proposito della "Conferenza di Berlino sull'Anti-semitismo".

Vostre Eccellenze, questa conferenza e' davvero un evento storico, estremamente importante, che può essere paragonato all'Editto di Milano di Costantino o con il Concilio di Nicea della Chiesa. Non sono certo che possiate pienamente comprendere ciò che avete fatto, e qual e' il significato delle parole in codice "lotta contro l'anti-semitismo".

Analizziamo prima cosa essa NON e'. La vostra "lotta contro l'anti-semitismo" non e' la difesa di una piccola nazione perseguitata; se lo fosse, difendereste gli assediati palestinesi. Non e' una lotta contro il razzismo, poiché voi supportate l'apartheid razzista in Palestina.


Non e' una lotta contro la discriminazione anti-ebraica, poiché essa non esiste e, da Mosca a Parigi a New York, gli ebrei sono impiegati in ogni sorta di posizione di prestigio.

Non e' la difesa della vita ebraica, poiché l'unico ebreo ferito recentemente in Europa si era procurato la ferita volontariamente nel tentativo di incriminare un musulmano. Non e' la difesa della proprietà ebraica, poiché gli ebrei sono l'unico popolo sulla terra ad aver riguadagnato ogni pezzo di proprietà perduto dai loro antenati, da Berlino a Baghdad. La vostra "lotta contro l'anti-semitismo" non ha nulla a che vedere con l'anti-semitismo storico da tempo defunto, e con le teorie razziali anti-ebraiche. Ci sono semiti e discendenti di ebrei in entrambi i lati del conflitto.

La vostra "lotta contro l'anti-semitismo", concettualmente teologica, e' basata sull'annoso dilemma: "Gli uomini nascono tutti uguali, ugualmente importanti ed ugualmente vicini a Dio? O vi e' un popolo speciale agli occhi di Dio, ed il resto dell'umanità può essere definita "figlia di un dio minore"? La prima alternativa fu offerta da San Paolo. La seconda era la bandiera di Caifa. San Paolo era "anti-semita" agli occhi di Caifa nella misura in cui negava la superiorità del "popolo eletto.

Oggi, Eccellenze, avete fatto la vostra scelta e, come Ponzio Pilato dei tempi che furono, avete preferito stare dalla parte di Caifa. Non importa che i palestinesi siano murati vivi dietro un muro di cemento armato di 25 piedi; che gli oliveti siano estirpati e le sorgenti prosciugate; ciò che importa e' che "Israele ed i suoi leaders non siano demonizzati o infamati", secondo le parole del vostro collega Colin Powell. Non si tratta più di una questione politica, ma teologica, poiché la fede nella supremazia israeliana e' la dottrina ufficiale della Pax Americana, come il Cristianesimo lo era nell'Impero Romano ai tempi di Costantino il Grande. Per esemplificare la spiegazione, avete proibito l'uso dei simboli nazisti in riferimento alla politica di Israele, ma avete permesso la sovrapposizione della svastica di Hitler sulla croce di Cristo.

Vi siete sottomessi alla nuova religione portata in Europa da oltreoceano con i carri armati, i dollari ed i film americani, alla nuova religione dei pochi Eletti, dei panorami creati dall'uomo, del liberismo economico; dell'alienazione e dello sradicamento, della negazione di sacralità e solidarietà verso i non-Eletti. Avete proclamato oggi che le idee ed i valori sionisti sono il fondamento del Nuovo Ordine Mondiale, che vi siete impegnati a sostenere molto più che l'ideale cristiano di uguaglianza e solidarietà. Avete riportato l'Europa all'eresia sconfessata a Nicea ed avete umiliato Cristo. Il vostro eccessivo ed anormale zelo verso il benessere degli israeliani e' il simbolo della vostra sottomissione.

Probabilmente vi considerate "realisti e pragmatici", gente che si cura poco di queste astrusità religiose. Se foste realisti e pragmatici, considerereste cosa significhi per VOI - se non vi interessa dei palestinesi e degli iracheni - l'accettazione di questa supremazia. Apro il Jerusalem Post del 22.0