Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Novembre 2020  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Saddam: per presidente tribunale rischia pena di morte PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Martedì 22 Giugno 2004 01:00

L'ex presidente iracheno Saddam Hussein potrebbe essere condannato alla pena di morte se riconosciuto colpevole di crimini di guerra.

BAGHDAD. Lo ha detto Salem Chalabi, presidente del tribunale iracheno che lo processerà, intervistato per telefono dalla Bbc. Secondo Chalabi, Saddam potrebbe essere messo a morte se il nuovo governo provvisorio iracheno, dopo il passaggio dei poteri il 30 giugno prossimo, revocherà la moratoria sulla pena capitale decretata dall'amministratore Usa in Iraq, Paul Bremer.

'Lo statuto del tribunale dice che chiunque sia riconosciuto colpevole dei reati di omicidio o stupro riceve quello che la legge irachena prevedè, ha dichiarato Chalabi. «Se la sospensione imposta dall'ambasciatore Bremer viene revocata, c' è la possibilità che venga imposta la pena di morte», ha aggiunto. Chalabi ha sottolineato che il tribunale da lui presieduto spera di poter emettere ordini d'arresto contro l'ex rais e altri gerarchi del deposto regime, e di poterli prendere in custodia nel giro di qualche settimana o mese.

Egli ha precisato che il tribunale per i crimini di guerra sta ancora formando i suoi giudici e mettendo mano a un programma per la protezione dei testimoni.

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.