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Scritto da ansa   
Giovedì 23 Maggio 2019 00:26


Tria e i rinvii

"Non sappiamo cosa sia questo miliardo. Se si spenderà meno di quanto preventivato (per il reddito di cittadinanza, ndr) si saprà a fine anno e non adesso. E' inoltre chiaro che queste spese non possono essere portate all'anno successivo".  Così il ministro dell'Economia, Giovanni Tria ad Agorà, parlando delle coperture del decreto famiglia che - ha spiegato - "per ora non sono state individuate". Il provvedimento - ha spiegato - è stato rinviato.
"Il deficit non è una decisione autonoma dai mercati, perché significa prendere denaro a prestito" e "il problema è che il deficit significa che qualcuno sia disponibile a prestarci del denaro a quel tasso di interesse. Inutile pensare di fare un deficit per 2-3 miliardi in più quando poi per fare questo dobbiamo fare interessi aggiuntivi per 2-3 miliardi". "Lo ha spiegato a Salvini?", gli è stato chiesto. "Salvini lo sa bene e non devo spiegare nulla a nessuno. C'è una campagna elettorale in atto".
"Nell'ambito di una riforma fiscale gli 80 euro vengono riassorbiti. Tecnicamente - ha detto Tria - è stata una decisione sbagliata, risultano come spese e non come un prelievo. Inoltre tecnicamente è stato un provvedimento fatto male". Gli 80 euro ha ricordato sono stati adottati dall'ex premier Renzi spendendo 10 miliardi poco prima delle precedenti elezioni europee.

 

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