Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Maggio 2022  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Giocare al buio PDF Stampa E-mail
Scritto da trading.it   
Martedì 28 Dicembre 2021 00:00


Noi stiamo meglio ma già l'Inghilterra ha problemi

Lo scorso 23 dicembre la Regione Indipendente del Kosovo ha cominciato a fare i conti con la profonda crisi energetica che sta colpendo l’Europa. Le fonti energetiche scarseggiano e la prospettiva irreale di un blackout generale ha cominciato a diventare sempre più concreta.
In questo giorno, infatti, la compagnia elettrica che rifornisce la regione ha annunciato interruzioni nella fornitura energetica di due ore per almeno due milioni di persone. In particolare, la compagnia ha chiesto di ridurre i consumi perché “la generazione interna insufficiente per coprire i consumi e la crisi energetica globale“.
Un problema simile è stato riscontrato anche in Serbia: lo Stato è stato costretto a tagliare l’elettricità ai clienti a causa di gravi problemi di fornitura. Questi disservizi, infine, non hanno risparmiato neanche il Regno Unito. Ai clienti britannici è stato comunicato che potrebbero verificarsi dei blackout a causa della scarsità delle risorse e del maltempo.

Cosa c’è da temere
Le cause della crisi energetica sono profonde e da riscontrare nella carenza di gas naturale, la materia prima. In Italia il primo a lanciare l’allarme è stato proprio il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “Un blackout non è da escludere a livello europeo rispetto all’attuale assetto dell’approvvigionamento energetico“, le parole del Ministro alla scorsa assemblea nazionale di Confartigianato.
L’Italia può comunque contare su scorte di gas leggermente superiori a quelle di altri Paesi Europei – come la Germania – che potrà utilizzare per prevenire che si verifichino situazioni come quelle del Kosovo, del Regno Unito e della Serbia.

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.