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La spagnola sa amar così PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Mercoledì 18 Maggio 2022 00:11


Nuovi allarmi sanitari globali


Il virus dell’influenza stagionale H1N1 potrebbe essere un discendente diretto del virus responsabile della pandemia di Spagnola, che tra 1918 e 1919 uccise tra 50 e 100 milioni di persone in tutto il mondo: gli indizi arrivano dall’analisi di 13 campioni genetici raccolti in Europa tra il 1901 e il 1931, sei dei quali proprio nei due anni della pandemia.
Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e guidato da Istituto Robert Koch di Berlino e Istituto Rega di Lovanio, in Belgio.
L’analisi genetica del virus dell’Influenza Spagnola del 1918 è molto difficile a causa della rarità di campioni risalenti a quel periodo.
Solo negli anni 30, infatti, si riuscì a confermare che la pandemia aveva avuto un’origine virale, mentre è ancora più recente l’ipotesi che il virus responsabile fosse del sottotipo H1N1.
I ricercatori sono riusciti ad accedere a 13 campioni di tessuto polmonare conservati negli archivi storici di musei in Germania e Austria e, analizzandoli dal punto di vista genetico, hanno ottenuto due genomi parziali e uno completo in campioni prelevati nel 1918 a Berlino e a Monaco di Baviera. I campioni sono stati poi confrontati con altri, che risalivano a periodi diversi, prima e dopo il picco della Spagnola. E' stata individuata così un’importante mutazione in un gene associato alla resistenza alla risposta immunitaria, che potrebbe essere anche responsabile dell’adattamento del virus all’uomo.
Il materiale genetico ha permesso inoltre di fare una stima dell'evoluzione nel tempo dell’attuale virus H1N1: è emerso che tutti i suoi segmenti genomici potrebbero discendere direttamente dal ceppo pandemico del 1918. Un risultato che contraddice ipotesi alternative, secondo le quali il virus influenzale avrebbe avuto origine da uno scambio e un riassortimento di materiale genetico tra diversi virus.

 

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