Lettera aperta ai ragazzi di Cpi Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Martedì 14 Maggio 2019 20:59

A prescindere dalla linea degli ultimi anni e di più di una vostra scelta che non posso condividere, vi voglio bene perché vi conosco e riconosco la fibra e la natura di molti di voi.
Per un certo tempo posso anche dire di esserne stato educatore.
Per questa ragione intendo difendervi e sostenere la vostra dignità in tutti i modi.


Vi faccio presente che un personaggio in cui vi siete imbattuti e che è candidato nelle vostre liste, Marco Mori, ha oggi affermato che Lelio Basso e Pietro Calamandrei voterebbero Cpi. Non so se sapete esattamente chi siano, se non lo sapete, informatevi. In pratica Marco Mori, già alfiere della Costituzione del 1948 e dichiarato ammiratore di Sandro Pertini (mandante dell’assassinio di Mussolini, di Valenti, della Ferida e del bimbo che portava in grembo, capo della Volante Rossa che massacrò i fascisti a Milano fino al 1946) vi ha trasformato nei partigiani del terzo millennio.

Francamente non intendo permetterlo. Ritengo che nessun’ignoranza, nessuna leggerezza, nessun calcolo, siano in misura di consentire un simile cedimento.
Non si può consegnare l’anima e la linea a gente di un’altra razza dello spirito. Non lo si può neppure per distrazione o per troppa indulgenza dovuta a magnanimità.
So che non lo meritate e mi batterò perché non dobbiate subire questo genere d’insulti che devastano la vostra identità e il vostro ri-cordo