Sfida nei cieli Stampa
Scritto da huffingtonpost.it   
Venerdì 18 Settembre 2020 00:08


In qualche cosa siamo in cima al mondo

L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e la Nasa uniscono le forze per la difesa planetaria, grazie al contratto da 129,4 milioni di euro per la collaborazione alla missione Hera in programma nel 2024, il cui obiettivo è verificare la possibilità di deviare un asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra. L’Italia è fra i sette Paesi partner della missione, accanto a Belgio, Lussemburgo, Portogallo Repubblica Ceca, Romania e Spagna. Il nostro Paese contribuisce con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e con l’idea della missione, nata dal matematico e astronomo Andrea Milani, uno dei maggiori esperti internazionali di asteroidi, morto nel 2018.
Quello su Hera è un accordo “estremamente significativo perché è il coronamento dell’idea di Andrea Milani, proposta molti anni fa”, ha detto all’ANSA Franco Ongaro, direttore della Tecnologia, ingegneria e qualità dell’Esa e responsabile del centro per la scienza e la tecnologia dell’Esa (Estec). Il contratto è stato firmato oggi in Germania da Ongaro con Marco Fuchs, amministratore delegato dell’azienda tedesca Ohb, primo contraente del consorzio Hera. Con la firma di oggi, l’Europa è pronta a collaborare con la Nasa a una delle missioni spaziali più ambiziose, finora immaginate solo dalla fantascienza.
“Sull’idea di Milani la Nasa ha organizzato una missione e ci ha chiesto di partecipare. E’ una missione fondamentale - ha rilevato Ongaro - perché stiamo aumentando la capacità di scoprire e edere nuovi asteroidi ed è la prima volta che nella realtà si prova a deviare la traiettoria di un asteroide: vogliamo vedere se ci riusciamo e se in futuro saremo in grado di farlo”. Il punto di partenza di questa azione di difesa planetaria è un bersaglio ben definito e che permette di ottenere tutte le misure necessarie, come il sistema binario di Didimo, l’asteroide delle dimensioni di una montagna accompagnato da una piccola Luna.
Hera è il contributo europeo alla missione americana Aida (Asteroid Impact & Deflection Assessment), il cui lancio è previsto nel 2021: mentre la missione della Nasa ha il compito di l’asteroide per deviarne la traiettoria, Hera è destinata a raccogliere tutti i dati e le misure relativi all’impatto. Un compito nel quale l’Italia, con i suoi centri di ricerca e la sua industria, ha già un ruolo di primo piano.