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Scritto da wallstreeitalia.com   
Lunedì 12 Ottobre 2020 00:39


Male stiamo male. E non per la salute


Crescita in picchiata e debito pubblico in aumento. Un mix micidiale, quello che si prospetta per l’economia a fine anno, complice la pandemia da coronavirus, che ha dato il colpo di grazia ad un’economia già malandata.
Ma quanto crescerà l’indebitamento a fine 2020? Secondo la Nota di aggiornamento al Def  che ieri ha passato l’esame finale in consiglio dei ministri per l’invio in Parlamento, a fine 2020 il debito pubblico crescerà di 194 miliardi rispetto ai livelli di fine 2019.
Al governo ora il compito di avviare, con il doppio sostegno Legge di Bilancio e il Recovery Plan, la discesa. La spinta iniziale arriverà in gran parte alla manovra, il Recovery Plan diventerà protagonista dal 2022 quando si sobbarcherà la quota principale dell’espansione affidata alla politica economica.

Le stime di Mazziero Research
A distanza di qualche mese dal termine del lockdown, gli effetti economici della pandemia continuano dunque ad essere pesanti sui conti pubblici. Come messo in evidenza dale ultime stime della Mazziero Research il debito ad agosto dovrebbe essere intorno a 2.580 miliardi, con un aumento di ben 20 miliardi sul mese precedente. Sapremo se tali stime si riveleranno accurate il 15 ottobre quando Banca d’Italia pubblicherà il dato ufficiale.
Sempre secondo le stime della Mazziero Research il PIL del 3° trimestre dovrebbe avere un forte rimbalzo, intorno al 14,6%, e proseguire con un +2,5% nel 4° trimestre; su base annua invece resterebbe il segno meno con un calo che potrebbe essere del -8,3%. Il rapporto debito/PIL passerebbe dal 134,6% del 2019 al 161,4%, mentre il deficit/PIL balzerebbe dall’1,6% al 10,8%.

PIL in forte calo
Tutto questo mentre, sempre secondo la Nota di aggiornamento del Def , il Pil italiano si contrarrà del 9% nel 2020 per rimbalzare del 5,1% nel 2021”. La Nadef costruisce il suo scenario programmatico sul Pil  anche alla luce del sostegno del Recovery Plan europeo.

 

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