Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Ottobre 2021  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
      1  2  3
  4  5  6  7  8  910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Che paura hai? PDF Stampa E-mail
Scritto da wallstreetitalia.com   
Mercoledì 22 Settembre 2021 00:10


Cala la Covid: prova della legge dell'assuefazione

Dopo aver toccato un picco nel gennaio-febbraio di quest’anno, i timori globali legati alla pandemia sono nettamente diminuiti: è quanto emerge dal sondaggio internazionale “What worries the world”, condotto fra luglio e agosto da Ipsos in 28 Paesi distribuiti in tutti i continenti.
Nonostante un calo di 13 punti rispetto a febbraio, il Covid-19 rimane, con il 37%, la preoccupazione più citata dai 20mila intervistati. Seguono a pari merito la paura della povertà e della disoccupazione, entrambe al 31%. Al quarto posto la corruzione (29%) e al quinto il crimine e la violenza (25%).
I risultati in Italia: la disoccupazione è il primo timore
Rispetto ai risultati globali le maggiori preoccupazioni degli italiani sono molto diverse. Nella Penisola la disoccupazione è molto più temuta del Covid (53% contro 27%): nel mondo solo in Sudafrica e in Spagna è più diffuso il timore di perdere il lavoro.

Cambiamento climatico: lo temono i Paesi ricchi
Nel mondo, il cambiamento climatico è solo la nona maggiore preoccupazione, citata dal 15% degli intervistati. Il problema è nettamente più sentito nelle economie avanzate che non nei Paesi in via di sviluppo: al top c’è la Germania (36%, in rialzo di 6 punti dal mese precedente), seguita da Australia e Canada. Fra i cittadini meno preoccupati del riscaldamento globale ci sono, invece, quelli residenti in Brasile (2%, ultimi in assoluto) e in Russia (4%). Nell’Ue è poi l’Ungheria a considerare meno preoccupante il problema (7%), mentre l’Italia è un po’ al di sopra della media globale (con il 19%).
Fra i risultati un po’ inattesi del sondaggio emerge anche come la paura della diseguaglianza e della povertà sia fra le più basse in assoluto proprio negli Stati Uniti (21%), nonostante le campagne a favore dell’equità sociale promosse dai democratici. Questo tema, al contrario è il più sentito in Russia (54%).

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.