Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Giugno 2021  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
14151617181920
21222324252627
282930    

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Cose Loro PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvo Puleo   
Mercoledì 09 Giugno 2021 00:52


Chi si scandalizza per Brusca?

La scarcerazione di Brusca scatena i politici italiani alla gara dell’indignato. Le grida allo scandalo si rincorrono da destra a sinistra, con la sola eccezione di Grasso e compagni che vi leggono l'attacco alla legislazione premiale per i pentiti voluta da Falcone.
Brusca è fuori e godrà di protezione e supporto economico da parte dello Stato viste le scelte fatte dal parlamento nel decennio nel quale l’Italia, dopo anni di reciproco sostegno, reagiva (??) alle aggressioni di Riina e della mafia corleonese.
Avendo risalto mediatico, la liberazione del “porco” (U Verru) solleva il consueto polverone ad uso e consumo degli elettori. Gli istinti forcaioli della massa sono da sempre il miglior catalizzatore di voti.
Ma in quella tragica farsa che è l’Italia, ci si scorda come chi grida allo scandalo sia parente politico di chi Cosa Nostra in Italia l’ha re-insediata dopo la repressione del Duce. Chi grida alle forche sono gli stessi che omaggiano alternativamente i Trump o i Biden, quelli che siedono nello scranno di chi diede la briglia a Salvatore Lucania, in arte “Lucky”, in cambio del supporto di Cosa Nostra all’intelligence della marina americana nei preparativi dello sbarco in Sicilia.
Che i primi complici della mafia si strappino le vesti perché un loro illustre rappresentante viene scarcerato è ilare ma infine coerente con un paese che festeggia la propria sconfitta in guerra, l’invasione perenne del nemico, celebra il tradimento dell’alleato come atto di coraggio, svende la propria ricchezza per arricchire lobby mafiose d’oltreoceano e, infine, si prepara al proprio annientamento etnico tra immigrazione, teorie gender e sovranismi d’accatto.
Brusca, Messina Denaro, Buscetta, Riina sono della loro stessa razza, con una differenza: quelli, per i loro disegni criminali, correvano quantomeno il rischio di lasciarci la pelle; questi sono imboscati anche da mafiosi.


 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.