Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Ottobre 2021  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
      1  2  3
  4  5  6  7  8  910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Più Tax chje Vax PDF Stampa E-mail
Scritto da wallstreetitalia.com   
Lunedì 13 Settembre 2021 00:37


Prime grandi manovre dell'Inghilterra alle prese con gli effetti della Brexit

Il primo ministro britannico Boris Johnson vuole alzare le tasse per ridare fiato alle casse alla sanità Uk, sotto stress per via della pandemia da Covid e della cosiddetta Pingdemic. Maggiori dettagli arriveranno oggi quando il premier parlerà alla Camera dei Comuni.
Ma le prime anticipazioni parlano di un aumento delle tasse di 10 miliardi di sterline.
Ma non tutti sono d’accordo. Già ieri, primo giorno di riapertura del Parlamento dopo la pausa estiva, si sono sollevati venti di rivolta tra le opposizioni e malumori nella stessa maggioranza Tory. Questo perché il rialzo atteso delle tasse, previsto attraverso un incremento dei contributi previdenziali, andrebbe in contrasto con le promesse di Johnson,  quando, durante la campagna elettorale, si era impegnato a non aumentare la pressione fiscale sui lavoratori.
Sanità: Che cosa prevede il piano Uk
Sul fronte della sanità, i piani governativi prevedono uno stanziamento straordinario da 5,5 miliardi di sterline. Sulla riforma del welfare si attendono, invece, in settimana i dettagli.
In una dichiarazione via e-mail lunedì sera, Johnson ha affermato che “non avrebbe evitato le decisioni difficili” necessarie per riparare il servizio sanitario nazionale e un sistema di assistenza sociale “rotto”. “Il servizio sanitario nazionale è l’orgoglio del nostro Regno Unito, ma è stato messo a dura prova dalla pandemia”, ha affermato. “Non possiamo aspettarci che si riprenda da solo”.
“Continueremo ad assicurarci che il Sistema Sanitario nazionale abbia ciò di cui ha bisogno per superare i ritardi nelle cure legate al Covid e aiutare i servizi sanitari a riprendersi meglio dalla peggiore pandemia in un secolo”, ha assicurato il premier Boris Johnson.
Ciò porta l’investimento totale del governo britannico nei servizi sanitari per Covid a 34 miliardi di sterline quest’anno, dopo i 63 miliardi dell’anno scorso. Mentre il budget non Covid del Ssn del Regno Unito è aumentato da 130 a 136 miliardi di sterline.
Conservatori sul piede di guerra: “piano idiota”
Contestando la promessa rimangiata e l’idea di far pagare a giovani e adulti “produttivi” i costi extra di servizi destinati in primis agli anziani, alcuni deputati Tory non hanno esitato a definire il piano di Johnson “idiota”. Critiche sono arrivate anche dall’opposizione laburista, il cui leader, Keir Starmer – nonostante le pressioni delle correnti di sinistra e di centro-sinistra interne al Labour per una diversa proposta d’intervento fiscale di tipo patrimoniale, concentrato sui redditi più alti – non ha, tuttavia, finora avanzato una soluzione alternativa.

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.