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Scritto da ansa   
Martedì 30 Marzo 2021 00:25


Ma se scarseggiano le cartucce a che servono?

La Croce Rossa Italiana, in prima linea nella lotta al Covid-19 dall'inizio della pandemia al fianco della Protezione Civile, punta ora a concorrere all'attività del piano nazionale di vaccinazione e alla prevenzione della diffusione del virus. Per questi obiettivi ha attivato una ricerca immediata di personale medico-infermieristico che possa aiutare a sostenere questo imponente lavoro, 'perché vogliamo essere ancora di più - si legge in una nota - "Un'Italia che aiuta"'.
'La Croce Rossa Italiana - sottolinea la nota - è oggi fortemente impegnata nella campagna vaccinale nazionale, pur proseguendo con le tantissime attività a supporto di ogni vulnerabilità e in favore delle persone colpite dalle conseguenze socio-economiche del virus, con l'obiettivo di contribuire a far uscire quanto prima il Paese da questo drammatico momento'.
'Gestisce alcuni tra i più grandi hub vaccinali d'Italia (ad esempio Termini e Fiumicino a Roma) e centri strategici per le comunità locali (Termoli) in collaborazione con altri partner istituzionali, nonché numerosi centri per tamponi rapidi su tutto il territorio nazionale. Ma è anche in dirittura di arrivo per l'apertura di altri hub vaccinali nella Capitale a Tor Vergata e a Porte di Roma, e lavora con le istituzioni locali per avviare altre strutture (ad esempio, due centri vaccinali in Sardegna e a Milano, dove sta partendo anche un progetto di supporto Covid)'.
Dal 12 aprile, inoltre, vedrà la luce un altro progetto finanziato dall'Ue per tamponi rapidi e gratuiti davanti alle principali stazioni italiane. Grazie al quale sarà possibile dare supporto alla partenza del primo treno Covid Free di Trenitalia.
A pieno regime, la Cri punta ad essere in grado di vaccinare tra le 1.500 e le 3.500 persone al giorno in ciascuna realtà e per questo avrà bisogno anche delle energie dei medici e infermieri che vogliano candidarsi alla campagna 'Un'Italia che aiuta'.