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Julius Evola in Ungheria PDF Stampa E-mail
Scritto da da un ampio articolo di Claudio Mutti   
Giovedì 10 Giugno 2004 01:00

La presenza di Julius Evola in Ungheria. Nel 1938 tenne una conferenza a Budapest. I rapporti con Himmler e Filipp Anfuso. Oggi le sue opere vengono tradotte e discusse. Una lapide commemorativa.

(…) In ogni caso, l'Ungheria sarebbe da considerare nel novero dei "Paesi vicini" in cui Evola svolgeva l'"attività propagandistica" segnalata nel 1938 a Heinrich Himmler.

Un "appunto per il Ministro" del 10 marzo 1942, redatto dal Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura Popolare del governo italiano, informa che Evola è stato invitato a tener delle conferenze in Germania e in Ungheria. In Ungheria Evola si recherebbe su invito della contessa Zichy, presidentessa della Szellemi Együttmüködés Szövetségeinek Magyar Egyesülete [Unione Ungherese delle Società per la Collaborazione Spirituale], subito dopo le conferenze in Germania, per parlare sul tema Gralsmysterium und Reichsgedanke. "Trattasi – dice l'appunto – di una conferenza puramente storico-culturale, nella quale si cercherà di individuare il vero contenuto delle leggende medievali del ciclo del Graal e di dimostrare che esse, in certo qual modo, hanno costituito il prolungamento mistico degli ideali politici ghibellini dell'Impero e della Cavalleria". Il 25 marzo il Ministro della Cultura Popolare, Alessandro Pavolini, invia al Comando Difesa Territoriale di Roma e per conoscenza alla Questura dell'Urbe un telegramma che invita a "concedere massima urgenza nulla osta espatrio Germania et Ungheria Prof. Giulio Cesare Evola che deve recarsi detti Stati per conferenze debitamente autorizzate (…) Ministero Interno et Ministero Esteri hanno già accordato proprio nulla osta (…) Prof. Evola appartiene classe 1898 et est in forza come soldato Distretto Militare Roma II". In data 2 aprile, il Comando risponde al Ministero della Cultura Popolare comunicando la concessione del nulla osta per la Germania; aggiunge però "che non è stato possibile concedere tale nulla osta anche per l'Ungheria, non essendo consentito autorizzare l'espatrio contemporaneamente per più Stati".

Ciò nonostante, dopo aver parlato ad Amburgo, Berlino, Braunschweig e Stoccarda sul tema Rom und die Wiederentdeckung des olympischen Nordens, lo scrittore italiano si reca in Ungheria. Il 20 aprile è a Budapest, dove informa l'Ufficio Stampa della Legazione d'Italia di essere stato invitato a tenere una conferenza. In una "riservatissima" Relazione sulle conferenze tenute in Budapest dal pubblicista J. Evola del 4 maggio 1942, firmata dall'ambasciatore Filippo Anfuso e inviata per telespresso al Ministero degli Affari Esteri, si può leggere quanto segue: "Poiché dalla dichiarazioni del signor Evola non risultava chiaro se detta conferenza fosse stata o meno autorizzata, mentre questa Regia Legazione non aveva ricevuto alcuna comunicazione ministeriale al riguardo, fu telegraficamente interpellato codesto Ministero che rispose informando che la conferenza era stata autorizzata". 


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